Australian Site | Storia Nostra | News | Area Soci | Contattaci | Orario Valuta
  Ricerca
Iscrizioni | Di tutto di più | Login | Chi siamo | Forum
 
  Home
  News e altro
  Link
  News
  F.A.Q.
  Australia
  Servizi
  Statuto
  Disclaimer
  Contatti
 
 
 

 News e Altro » News
 VACANZA IN AUSTRALIA OGNI SCUSA E' BUONA SE A SPESE DEL CONTRIBUENTE
 

Sono da 50 anni che stiamo osservando se le innumerevoli e costose trasferte australiane di innumerevoli politici avessero alcun riscontro tangibile nell'interesse italiano.

Una critica pungente, ma serena è finalmente arrivata, la fonte è la più qualificata ed indipendente, quella dell'editorialista e direttore del quotidiano italiano d' Australia : IL GLOBO.

Riteniamo sia molto utile ed interessante riportare quanto il noto giornalista italo australiano Nino Randazzo ha pubblicato su IL GLOBO del 9 gennaio 2006, in forma integrale perchè il pensiero è esposto in maniera talmente articolata che riportarne solo dei brani potrebbe alterare il senso di tutto il discorso.

Missioni Ufficiali o Voglia di svernare ?
Non è la prima volta e, purtroppo non c'è neppure speranza che possa essere l'ultima. Puntualmente ogni anno, fra dicembre e febbraio, il richiamo dell'estate australe è irresistibile per certi esponenti della vita pubblica nell'emisfero settentrionale. Si intensifica nel breve arco gennaio-febbraio, anche in Australalia, Argentina, Brasile,Sud Africa, il flusso dei politici italiani, nazionali, regionali,locali, che ai progetti di svernare in più miti climi riescono a dare definizioni come "visite ufficiali", "missioni istituzionali","viaggi di studio", "indagini conoscitive"."conferenze culturali", "iniziative promozionali" e, via di questo passo.
Il tutto tamponato con le pezze d'appoggio delle più svariate voci di pubblici bilanci. Inutile ricordare che questo è periodo di ferie, sacro e dispersivo come agosto-settembre in Italia, quando la prsenza di autorità nel Paese scarseggia, i dichiarati obiettivi operativi e gli sperati contatti umani si riducono al minimo, poi a febbraio inizia l'anno scolastico. Inutile insistere preventivamente su altri sette otto-mesi del calendario che meglio si presterebbero ad attività ed incontri del genere di quelli in questione, razionalmente scaglionati.
Raro caso di discontinuità provvisoria, nel corrente inizio d'anno, per semplice coincidenza con la vigilia elettorale italiana, di missioni e commissioni parlamentari in partenza da Roma per questa parte del mondo non se ne parla neppure. Però non mancano gli sbarchi di altri personaggi meno eccellenti ma ugualmente insistenti ed esigenti.
Arriva l'assessore regionale col debito seguito, che spunta dall'oggi al domani, passa e saluta in tre, quattro tappe turistice -toccata e fuga - e al rientro in sede ha pronte la conferenza stampa e la relazione in consiglio sui "fruttuosi contatti stabiliti con la nostra gente in Australia".
Arriva il sindaco con accompagnamento (talvolta anche di gruppetto folk e produttori di vini, formaggi ed olio) che cerca un'occasione propizia - la processione per la festa d'un santo patrono, un'assemblea o serata danzante di club o comunità paesana - per poter indossare la fascia tricolore, e chiede appuntamenti con consoli e ambasciatore del proprio Paese e autorità di governo del Paese visitato.
Arriva il dirigente di questa o quell'altra associazione nazionale con grandiosi programmi per il futuro e opuscoli e minuta oggettistica di plastica o vile metallo per il presente da distribuire come i cocci di vetro dei primi esploratori agli indigeni. E ognuno cerca di arrivare intorno a questo periodo. Le spiagge sono immense, pulite ed invitanti.
Sembra che ogni raccomandazione o invito a più serie considerazioni di tempi e modi di proietare l'immagina Italia in Australia e, in genere nell'emisfero meridionale, sia destinato a cadere nel vuoto.
Sembra che i progetti e gli impegni di coordinamento delle iniziative italiane nel mondo scaturiti dalla Conferenza Stato-Regioni-Provincie Autonome-CGIE dello scorso dicembre a Roma abbinao scarse prospettive di attuazione. Coninua il trend di iniziative a ruota libera, di accavallamenti di presenze e progetti all'estero di amministrazioni locali. E' vero che la libertà è l'essenza della democrazia. Ma è ugualmente vero che non c'è il diritto di lamentarsi di un clima di disattenzione, di un'accoglienza improduttiva e poco entusiastica se si arriva inattesi e sbrigativi in casa d'altri. Per giunta quando gli "altri" cercano di concedersi una meritata pausa di riposo, svago ed evasione estiva.
NINO RAZZO
 
Stampa questa pagina
 

 
 
 
 
 
 
Australian Site | Storia Nostra | News | Area Soci | Contattaci | Orario Valuta