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 ENERGIA NUCLEARE E RISERVE CARBONIFERE
 
ENERGIA NUCLEARE E RISERVE CARBONIFERE

Il mercato energetico australiano entro i prossimi 15 anni si baserà sull’energia nucleare, questa la conclusione alla quale la commissione speciale istituita per studiare la questione è arrivata dando via libera al premier Howard consentendogli di cambiare radicalmente la politica sulle fonti energetiche.
I costi saranno ridotti al minimo secondo Ziggy Switkowsky incaricato di studiare e relazionare il governo sul rinnovamento energetico australiano.I progressi tecnologici saranno tali da consentire applicazioni a costi fortemente ridotti, mentre quelli per l’ applicazione di materiale fossile naturale saliranno a ritmi sempre più vertiginosi.
Il governo Howard ha quindi in mano gli argomenti che gli occorrono per sviluppare la ricerca e l’applicazione sul nucleare e farne l’elemento centrale della sua campagna elettorale ormai prossima. Il rapporto Switkowsky esce tempestivamente in linea con quanto è emerso a Londra dalle relazioni dell’economista Nicholas Stern sull’urgenza di applicare misure idonee a frenare i cambiamenti climatici il deterioramento atmosferico in atto. L’ Australia non ha ratificato ancora gli accordi di Kyoto e l’opposizione laburista invece preme sul governo a questo proposito. L’ Australia ha la sua attuale produzione energetica tutta basata sulle risorse naturali di cui è riccamente dotata e che le consente costi energetici contenuti nei confronti di quelli che il resto del mondo industrializzato deve sostenere. In questo momento il costo per l’energia nucleare non è per l’Australia competitivo nei confronti di quello che utilizza le risorse naturali dui è ricca. Avviando la trasformazione adesso, il primo impianto energetico nucleare, entrerà in funzione quando la differenza dei costi di produzione tra quello a carbone e quello nucleare sarà praticamente azzerata. In studio di fattibilità c’e’ anche la questione del carbone pulito in cui ricercatori australiani sono impegnati. Ci vorranno circa dieci anni prima che questo progetto possa trovare pratica attuazione e, si troverà a competere con i costi del nucleare che per allora saranno molto ridotti. La questione energetica per l’ Australia è di fondamentale importanza per consentirle di mantenere i primi posti nella classifica mondiale dei paesi produttori ed esportatori di materie prime a prezzi competitivi. Gas e carbone sono adesso gli elementi che forniscono energia a costo contenuto e vengono esportati. L’opposizione laburista da parte sua fa eco alle attese mondiali per un risanamento del clima e anche essa politicamente punta sul nucleare. Con l’avanzare del nucleare, l’Australia deve considerare anche come immagazzinare le sue riserve di carbone. Il progetto in studio prevede di immagazzinare il carbone estratto e nel futuro non utilizzato, in depositi sottomarini oceanici. La questione dell’estrazione del carbone preoccupa i sindacati perché una riduzione o addirittura un soppressione delle minierepotrebbe provocare riflessi disastrosi sull’occupazione

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