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S T A T U T O

DELL’ASSOCIAZIONE ITALIA - AUSTRALIA

Art. 1 COSTITUZIONE

E’ costituita l’ASSOCIAZIONE ITALIA - AUSTRALIA (Australia - Italy Association)

Art. 2 NATURA

L’Associazione contribuirà con proprie iniziative allo sviluppo dei rapporti e dei vincoli di amicizia tra l’Italia e l’Australia senza discriminazione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

A tale scopo l’Associazione, tra l’altro organizza e promuove conferenze, riunioni, spettacoli, viaggi, mostre, congressi, convegni, scambi culturali, diffusione di informazioni e notizie, ricerche di mercato, studi e documentazione.

Inoltre l’Associazione favorirà la collaborazione ed i buoni rapporti tra gli associati e le autorità dei due Paesi.

Art. 3 SERVIZI

L’Associazione si prefigge di procurare ai propri associati tutti gli strumenti ed i servizi idonei a conseguire lo scopo sociale gratuitamente, mediante rimborso spese o attraverso concessioni e facilitazioni utili a rendere meno gravoso il perseguimento e la realizzazione dello scopo sociale.

Art. 4 PATRIMONIO

L’Associazione non ha fini patrimoniali né economici, né di lucro.

Il patrimonio per le sue attività è costituito da:

a) beni mobili e/o immobili che dovessero divenire di proprietà dell’Associazione;

b) eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilanci;

c) eventuali erogazioni, donazioni o lasciti di privati;

d) quote sociali;

e) contributi dei soci;

f) contributi dello Stato australiano;

g) contributi dello Stato italiano;

h) contributi di Regioni, Comuni e Provincie del territorio italiano;

i) eventuali contributi degli Istituti di cultura e di ricerche in Italia ed in Australia;

l) eventuali contributi da parte di Istituti di Credito operanti nel territorio italiano ed australiano;

m) eventuali contributi da parte di imprese aventi interesse nei rapporti italo australiani.

In caso di scioglimento dell’Associazione, gli eventuali beni mobili o immobili in possesso a quella data dell’Associazione Italia - Australia, saranno devoluti a titolo gratuito alla Croce Rossa Italiana ed alla Croce Rossa Australiana.

Art. 5 SEDE

L’Associazione ha sede in Roma.

Sezioni locali possono essere aperte in tutte le città italiane ed australiane ad iniziativa degli associati, previa approvazione e riconoscimento del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Art. 6 SOCI

Possono chiedere di associarsi i cittadini italiani ed australiani ovunque residenti; le associazioni; gli enti pubblici e privati; i cittadini e le società di ogni nazionalità i quali risiedano oppure svolgano la loro attività in Italia o in Australia.

Art. 7 FINI E SCOPI

Per la realizzazione di quanto previsto negli articoli 2 e 3 dello Statuto, in particolare, l’Associazione promuoverà:

a) iniziative di turismo sociale in favore di collettività di emigrati italiani e loro familiari, Regione per Regione d’Italia, dall’Australia in Italia e viceversa;

b) iniziative di aggiornamento linguistico Regione per Regione d’Italia, in favore degli emigrati in Australia rientrati in Italia;

c) borse di studio in favore dei figli dei lavoratori emigrati nel territorio australiano, e ciò di concerto con le varie regioni d’Italia;

d) iniziative nel territorio italiano in occasione di manifestazioni fieristiche che, annualmente si svolgeranno in Italia, tendenti a creare momenti di osmosi culturale, artistico, ricreativo e commerciale tra l’Italia e l’Australia;

e) la realizzazione di un bollettino e/o di un periodico, previa sponsorizzazione da Enti pubblici e/o privati italiani ed australiani, da diffondere ai soci ed a tutte le organizzazioni culturali italiane in Australia, tendenti a documentare i fatti più salienti a livello politico e culturale delle varie Regioni d’Italia;

f) iniziative tendenti a creare scambi culturali ed editoriali tra le comunità di italiani in Australia e le sedi regionali dell’Associazione in Italia, al fine di fornire ad esse documentazioni librarie, giornalistiche ed editoriali, per l’aggiornamento culturale permanente;

g) iniziative tendenti, previo raccordo con le singole Regioni d’Italia e/o con le più grosse città italiane e con gli Stati federali australiani, a creare periodici scambi di aggiornamento scientifico professionale, tra studenti universitari e tra docenti di varie facoltà, rispettivamente delle università italiane ed australiane;

h) iniziative di cooperazione tra le singole Regioni d’Italia e i singoli Stati federali australiani al fine del turismo sociale e delle vacanze dei giovani e dei lavoratori meno abbienti, attraverso campeggi, viaggi reciproci in Italia e in Australia ed inoltre convenzioni con Enti specializzati per le attività turistiche disponibili alla diffusione di una elevata coscienza turistica per facilitare anche il turismo scolastico;

i) la creazione di una agenzia di informazione e la cura della diffusione di pubblicazioni giornalistiche, quaderni, monografie e riviste per favorire le pubbliche relazioni tra le varie Regioni d’Italia e l’Australia utilizzando anche le moderne tecnologie dell’informatica nel piano elettronico e computerizzato;

l) iniziative destinate a favorire gli scambi nel settore economico, finanziario e commerciale, di concerto con le Camere di Commercio Italia -Australia e Australia Italia ed inoltre, contestualmente alle locali Camere di Commercio;

m) manifestazioni di richiamo turistico nelle Regioni italiane per gli emigrati in Australia, nelle dimensioni artistico-culturale, drammatico, classico e moderno, miranti all’incremento del turismo australiano verso le Regioni italiane, e ciò per il rilevante numero di italiani in Australia;

n) manifestazioni turistico ricreative, sportive che possano costituire per gli emigrati italiani in Australia, attrattiva per visitare i loro luoghi di origine per gli emigrati italiani  in Australia, attrattiva per il prolungamento del proprio soggiorno nei propri paesi di origine in Italia.

Art. 8 SOCI ORDINARI -BENEMERITI -SOSTENITORI - PATROCINANTI

I soci ordinari corrispondono all’Associazione una quota di iscrizione annuale, il cui ammontare è fissato ogni anno dal Consiglio Direttivo. Possono altresì contribuire mediante liberalità alle spese dell’Associazione.

Art. 9 DECADENZA

I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 ottobre di ogni anno, saranno considerati soci anche per l’anno successivo e tenuti pertanto al pagamento della quota di cui all’art. 8.

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni o per morosità o indegnità: la morosità e le indegnità vengono dichiarati dal Consiglio Direttivo.

Art. 10 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

a) Assemblea dei soci

b) Consiglio Direttivo

c) Presidente Centrale

d) Collegio dei Revisori

e) Consulta Nazionale

f) Delegazioni Regionali

g) Consulte Regionali

Gli organi dell’Associazione durano in carica da tre a cinque anni, secondo le indicazioni dell’Assemblea e possono essere riconfermati, per un tempo illimitato.

Art. 11 ASSEMBLEA

L’Assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori e dai delegati eletti dalle Assemblee delle Delegazioni regionali dell’Associazione, in ragione di un delegato ogni cento soci o frazioni di essi, e in regola con le quote sociali di cui all’art. 8.

I soci sono convocati in assemblea da Presidente dell’Associazione almeno una volta l’anno, mediante comunicazione scritta diretta ai soci fondatori ed ai delegati regionali almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea deve pure essere convocata quando lo ritiene il Presidente o su domanda firmata da almeno un decimo dei soci a norma dell’art. 20 cod. civ.

L’Assemblea deve essere convocata in Roma, presso la sede centrale, ma può essere convocata anche presso la sede di una delle sezioni Regionali dell’Associazione.

L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, già predisposti dal Consiglio, su indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla elezione triennale del Consiglio Direttivo e del Collegio dei revisori e sulle eventuali modifiche dello Statuto.

I delegati, durante lo svolgimento delle varie assemblee possono farsi rappresentare, per delega, fino a tre, da altri delegati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo; in mancanza l’Assemblea nomina il proprio Presidente.

Il Presidente dell’Assemblea designa un segretario e se lo ritiene anche due scrutatori.

Spetta al segretario dell’Assemblea di constatare la validità della seduta e la regolarità delle eventuali deleghe. Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale che sarà firmato dal presidente e dal segretario.

Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’art. 21 cod. civ.

Art. 12 CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri. Esso elegge nel suo seno:

- Il Presidente Centrale dell’Associazione

- Il Presidente della Consulta Nazionale

- Due Vice Presidenti

- Un Segretario

- Un Amministratore

Il Consiglio Direttivo, nell’adempimento dei suoi compiti, svolge le seguenti funzioni:

a) opera su tutte le materie previste dallo Statuto;

b) procede all’organizzazione dell’Associazione;

c) nomina i componenti della Consulta Nazionale;

d) decide sulle proposte del Presidente per la nomina di cariche onorifiche;

e) decide, sulle proposte del Segretario, per la iscrizione dei nuovi soci;

f) decide, su proposta dell’Amministratore, della decadenza dei soci per morosità;

g) predispone i bilanci preventivi e consuntivi dell’Associazione.

Inoltre il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione;

h) delibera sull’apertura dei conti correnti postale e/o bancario intestati all’Associazione, ma anche, secondo le necessità, su eventuali scoperture bancarie, previ adempimenti che vanno considerati di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo, collegialmente impegnato, previo atto deliberativo motivato e congiuntamente sottoscritto dai singoli componenti. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio Direttivo né per le altre cariche, salvo il rimborso delle spese autorizzate dal Presidente.

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal vice Presidente anziano.

Si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno quattro consiglieri, o almeno una volta l’anno per gli adempimenti previsti dalla legge.

Di ciascuna riunione del Consiglio Direttivo viene redatto, nell’apposito libro, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Presidente, nella qualità di legale rappresentante dell’Associazione, ha i poteri di firma e rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio salvo ratifica da parte di questo nella prima riunione.

L’Amministratore cura l’amministrazione della Associazione, predispone i bilanci e mantiene i raccordi con il Collegio dei Revisori.

Il segretario coordina la segreteria generale dell’Associazione e mantiene i raccordi con le Delegazioni Regionali.

Art. 13 COLLEGIO DEI REVISORI

La gestione finanziaria dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori costituito da tre membri effettivi e due supplenti eletti, anche tra persone estranee all’Associazione, dall’Assemblea dei soci per la durata di tre anni o secondo quanto previsto nell’art. 11 dello Statuto.

I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione al bilancio annuale, potranno accertare la consistenza di cassa e la esistenza dei valori di proprietà sociale e dovranno procedere in qualsiasi momento, ad atti di ispezione e di controllo. La carica di revisore è gratuita.

Art. 14 CONSULTA NAZIONALE

La Consulta Nazionale dell’Associazione, che rappresenta l’organo consultivo, è costituita da quindici membri, ed è presieduta da un Presidente designato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

I componenti, in numero di quattordici, sono per il 50% pari a sette membri, designati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Italia - Australia, di concerto con la presidenza dell’Associazione Australia - Italia e scelti tra eminenti personalità italiane ed australiane, nei settori di attività indicati nell’art. 7 dello Statuto.

Per il rimanente 50 % pari agli altri sette membri, saranno designati dalle Delegazioni Regionali.

La Consulta Nazionale dell’Associazione sulla base dei rapporti che avrà con:

1) i Patronati italiani che svolgono attività in Australia;

2) le associazioni o gruppi culturali di italiani operanti in Australia;

3) le Associazioni, i centri studi e le confederazioni sindacali che svolgano iniziative in favore di emigrati italiani in Australia;

4) la Consulta Nazionale Italiana dell’Emigrazione e dell’Immigrazione;

5) le singole delegazioni e Consulte Regionali dell’Associazione;

6) le Consulte regionali d’Italia operanti in Australia nell’approfondimento dei fini istituzionali dell’Associazione,

proporrà al Consiglio Direttivo i singoli piani operativi e le singole iniziative da proporre ai rispettivi governi italiano e australiano ed alle singole Regioni d’Italia.

Il Presidente della Consulta che fa parte del Consiglio Direttivo, nella prima seduta, propone la nomina di uno o più segretari ed affida gli incarichi ai componenti per gruppi di lavoro.

La Consulta è convocata periodicamente secondo le esigenze operative, a firma congiunta del suo Presidente e del Presidente dell’Associazione.

Secondo le esigenze, contestualmente, possono essere convocati anche i presidenti delle Delegazioni Regionali.

Art. 15 SEZIONI LOCALI

Le sezioni locali, previste all’art. 5 dello Statuto, assumono il ruolo di delegazioni regionali se costituite con regolare atto costitutivo, nell’ambito di una Regione del territorio italiano, e/o australiano.

Ogni sezione per quanto riguarda gli scopi, la rappresentanza, le assemblee, le norme che regolano l’ammissione dei soci e tutto quanto altro previsto dalla legge, è retta e regolata dallo Statuto dell’Associazione Italia - Australia, copia del quale Statuto va allegata all’atto costitutivo di ogni sezione. La legale rappresentanza di ogni sezione spetta al Presidente dell’Associazione.

Il Presidente della sezione regionale provvederà a:

a) nominare il Presidente della Consulta Regionale;

b) nominare la Consulta Regionale;

c) predisporre tutte le iniziative che riterrà opportune proporre alla Consulta Nazionale e/o Consiglio Direttivo dell’Associazione, per la ratifica, nell’ambito dei fini statuari.

Ogni Consulta Regionale si rifà per componenti, compiti e funzioni a quanto previsto dall’art. 14 dello Statuto.

Art. 16 NORME FINALI

Per quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle Leggi vigenti ed alla normativa del Codice in materia di associazioni.

Atto Costitutivo e Statuto presso il notaio Giuseppe Intersimone in Roma, Repertorio n. 124874, Raccolta n. 29238 del 7 dicembre 1976 modificato con atto presso del notaio Giancarlo Mazza in Roma, Repertorio n. 25337 Rogito 6692 del 13 gennaio 1988 Registrato a Roma n. 4196 serie 1\13

 
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